Da Garda a Sottomarina tra borghi, colline e silenzi che parlano

Ore 8:00 – Garda.
Il sole si è appena alzato e il lago sembra uno specchio liquido che riflette una quiete perfetta. Sorseggio un caffè sul lungolago con la sensazione che qualcosa stia per iniziare. Non un semplice viaggio, ma un piccolo rito di scoperta: un Veneto laterale, autentico, fuori dai radar.

Borsa in spalla, playlist pronta, e l’asfalto davanti a me: oggi si va da Garda al mare, coast to coast, senza attraversare le solite città. Solo curve dolci, borghi da scoprire, pause lente. Parto.


Ore 9:00 – Borghetto sul Mincio
Appena arrivo, ho l’impressione di essere finito in una cartolina. Mulini sull’acqua, ponti antichi, fiume lento. Le gambe mi portano da sole sul ponte visconteo, mentre nell’aria si sente profumo di pane caldo e tortellini.

Mi fermo per un secondo caffè. Il primo sorriso della giornata arriva da una signora seduta in piazza che mi racconta che qui, il tempo ha scelto di rallentare.


Ore 11:00 – Montagnana
Le mura di Montagnana spuntano all’improvviso, poderose, maestose, perfette. Entro come un cavaliere moderno – con la moto parcheggiata all’ingresso del borgo – e vengo subito rapito dai colori pastello delle case, dalle botteghe, dall’odore inconfondibile del prosciutto crudo DOP.

Mi perdo tra le viuzze, salgo sulle mura, respiro la storia sotto i piedi. È ancora mattina ma sembra di aver viaggiato nel tempo. Prendo qualcosa da mangiare per strada: semplice, buono, vero.


Ore 13:00 – Arquà Petrarca
Se Montagnana è storia, Arquà è poesia. Letteralmente.
Nel cuore dei Colli Euganei, questo piccolo borgo è un equilibrio perfetto tra natura, cultura e silenzio. Mi fermo in una trattoria affacciata sul verde, ordino un piatto di bigoli e un calice di Fior d’Arancio.

Qui visse Petrarca. E io capisco il perché: c’è una quiete che ispira, c’è bellezza ovunque guardi. Dopo pranzo, cammino senza fretta, entro nella sua casa, sfoglio vecchie edizioni di poesie. Mi sento ispirato. Forse anche un po’ cambiato.


Ore 16:30 – On the road verso il mare
La strada scende lenta dai colli. I paesaggi diventano pianura, poi laguna. Profumo di sale nell’aria. Mentre guido penso a tutte le cose che non conoscevo e che ora porterò con me. Ogni tappa è stata una parentesi aperta, un invito a tornare con più tempo.


Ore 17:30 – Sottomarina / Chioggia
E infine, eccola: la costa. Il mare davanti a me si allarga come un finale scritto bene.
Chioggia mi accoglie con il suo ritmo vivace e i suoi ponti sospesi sull’acqua. È la sorella minore di Venezia, quella che non si dà arie, ma sa come farsi amare.

Parcheggio, scendo, cammino sulla diga con il vento in faccia. Poi un aperitivo vista porto, e infine una cena di pesce che sa di arrivo, di premi meritati, di un viaggio vissuto con la testa alta e il cuore aperto.


✍️ Note a margine di viaggio:

  • Nessuna tappa è “di troppo”
  • Le strade meno battute sono spesso le più ricche
  • Il Veneto è molto più di quello che pensiamo

Se anche tu cerchi un viaggio che non sia solo spostarsi, ma sentire, respirare e incontrare, allora questo itinerario è per te.
Non servono settimane, basta un giorno con la voglia di farsi sorprendere.

📍 Veneto Coast to Coast. Dal lago al mare, senza fretta.

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